E poi ti assale un fastidioso prurito intimo!
Magari durante un importante incontro di lavoro o durante un appuntamento che aspettavi da tanto tempo.
E sei lì che vorresti solo grattarti per trovare un po’ di sollievo in barba alle regole più elementari del bon ton.
- Ma perché noi donne soffriamo molto spesso di questo fastidioso problema?
- Quali rimedi?
Cerchiamo di rispondere a qualche domanda legata a questa comune condizione del mondo femminile.
Come mai ho prurito intimo?
Il prurito intimo è molto spesso specchio di quello che è il nostro stile di vita.
Stress, stanchezza, dieta disordinata o jeans molto stretti sono dei fattori che ci conducono a questo problema.
Attenzione: anche un’igiene intima fatta con detergenti aggressivi che alterano il normale ph vaginale possono danneggiare la flora batterica che, di conseguenza, va ripristinata. Ma mai sottovalutare il problema: il prurito intimo potrebbe celare anche dei problemi differenti come per esempio un’infezione vaginale (tra le più note candida e vaginosi batterica).
Il nostro consiglio? Rivolgetevi al vostro ginecologo di fiducia che saprà indicarvi quale cura seguire.
Prurito intimo e candida, come riconoscerla?
Molto spesso quando si parla di prurito intimo si pensa subito a un’infezione ben precisa: la candida.
Nel suo nome ufficiale Candida albicans, si manifesta con forti pruriti e bruciori nell’area vaginale accompagnati da perdite biancastre inodori la cui consistenza ci rimanda quasi alla ricotta.
La candida è dovuta al proliferare di un fungo presente nel nostro organismo che può essere “risvegliato” da fattori quali un’alimentazione troppo ricca di zuccheri o, molto spesso, a seguito di terapie antibiotiche che vanno a intaccare il normale equilibrio della flora batterica.
Cosa fare se ho la candida?
Per prima cosa occorre consultare un ginecologo di fiducia che sappia individuare subito il problema e indirizzarvi ad una corretta terapia.
Nel quotidiano, invece, possiamo adottare degli accorgimenti capaci di migliorare il nostro benessere.
Per esempio, è consigliabile alimentarsi con cibi semplici come yogurt e cereali ed evitare il consumo eccessivo di dolci, alcolici e lieviti.
È preferibile indossare anche indumenti intimi in cotone che facciano traspirare con naturalezza le parti intime.
Ovviamente la candida non si cura con l’alimentazione ma va seguita da una terapia dedicata.
Posso trasmettere la candida al partner?
La candida non è una malattia a trasmissione sessuale però è possibile che ci sia uno scambio tra i due partner.
Ed è molto più semplice di quanto si possa pensare: per esempio con l’uso dello stesso asciugamano ma anche con i rapporti orali in quanto il fungo può albergare anche nel cavo orale e innescare così una serie di contagi che si prolungano nel tempo.
Se però non volete rinunciare ai rapporti sessuali (anche se molto spesso le donne avvertono dolore proprio durante la penetrazione data l’infiammazione) usate sempre il preservativo già dall’inizio del rapporto in modo da bloccare la trasmissione del fungo.
Candida e rimedi naturali
Molto spesso quando si parla di candida si fa riferimento anche ai rimedi naturali o semplicemente tramandati dalle nonne.
Tra questi compare anche l’uso del bicarbonato di sodio, noto per le sue molteplici proprietà.
Si consiglia di sciogliere un cucchiaino di bicarbonato in acqua tiepida in modo da fare dei lavaggi quotidiani che andranno ad alleviare i sintomi della candida.
Un altro prodotto utile è poi l’olio essenziale di chiodi di garofano da utilizzare, anche in questo caso, nei lavaggi.
Ovviamente non sono metodi che si sostituiscono alla diagnosi di uno specialista.
Vaginosi batterica: che cos’è?
La vaginosi batterica è una delle infezioni vaginali più diffuse e fastidiose che si possano presentare nella sfera intima femminile.
Si manifesta con forte bruciore, prurito e soprattutto un segno inconfondibile sono le perdite grigiastre con un odore sgradevole assimilabile quasi al pesce.
Questa infezione è dovuta a un batterio il Gardnerella vaginalis e molto spesso è dovuto all’uso di detergenti che alterano il naturale ph vaginale ma anche a cure antibiotiche che indeboliscono i lattobacilli.
È un problema comune alle donne di ogni età, specie quelle in età fertile e va tempestivamente curata onde evitare problemi in futuro (per esempio sterilità).
Candida o vaginosi batterica? Come distinguerle?
Sia la candida che la vaginosi batterica presentano dei sintomi simili come il forte prurito e bruciore a livello vaginale.
Prima di assumere qualsiasi medicinale o acquistare anche delle pomate specifiche, consultate sempre il vostro ginecologo che attraverso degli esami specifici vi saprà diagnosticare e risolvere il problema.
Molto spesso succede che, attraverso l’automedicazione, si rallenti la guarigione e soprattutto si crei un’ambiente sfavorevole e un aggravamento della situazione.
Suggeriamo sempre di rivolgersi a medici specialistici per identificare cause, sintomi e per definire una cura personalizzata, al seguente link potete trovare la Associazione Ostetrici Ginecologi Ospedalieri Italiani che potrà esservi utile.
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